Discovering Mongolia.

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Oramai sempre più immersi nell’Asia, lasciamo l’ultima cittadina russa, Ulan Ude per proseguire verso la Mongolia, il paese con la densità di popolazione più bassa del pianeta.

 

Per affrontarlo in maniera economica potete scegliere come mezzo il bus: 12 ore a solo 20 dollari ( per l’acquisto del biglietto recatevi in 1, Sovetskaya Street a Ulan Ude e con contanti!)

 

La tratta è lunga,si parte alle 7 del mattino; numerosi pit stop e molteplici controlli doganali aumentano i vari sali-scendi dove però, riesci in un paio d’ore ad ottenere il tuo nuovo timbro sul passaporto. Verso le 21 di sera arriviamo finalmente nella capitale. L’impatto con la città è sconcertante se si pensa che la metà della popolazione mongola risieda qui facendoti comprendere il problema dell’inquinamento così alto.

Anche il clima non scherza: la capitale è l’unica al mondo a detenere il primato di città più fredda con temperature che arrivano fino ai -10 gradi anche durante le ore di sole. Spendiamo un paio di giorni a UB esplorando l’ambiente circostante tra grattacieli di nuova costruzione vicino a le Yurte, tra edifici in stile architettonico sovietico a palazzoni di cemento armato degli anni successivi.

 

Lo sviluppo  della Mongolia è decisamente in continua crescita grazie alla presenza di alcuni tra i  più vasti giacimenti di carbone e rame. Ammiriamo la capitale in pieno caos e frenesia grazie alla vista continua di numerose automobili e bus bloccati nel traffico di tutti i giorni a tutte le ore. Attraversiamo il moderno Parlamento sulla cui facciata spicca una grande statua di Gengis Kahn, a destra di Sukhbaatar Square, piazza dedicata a Sukhbaatar, l’eroe dell’indipendenza mongola, la cui statua equestre domina in mezzo alla piazza spuntando successivamente in Peace Avenue,un grande viale che attraversa la città in tutta la sua lunghezza contornata da attività commerciali mentre le attrazioni turistiche sono sparse a nord e a sud di questo tra una statua e l’altra come ad esempio quella dedicata a Marco Polo, immancabile viaggiatore.

Riusciamo a conoscere tra una sorpresa e l’altra anche Tatiana e Serjey, una coppia di ragazzi russi.

 

Loro viaggiano insieme al loro pastore tedesco da circa 5 mesi e hanno intenzione di fare tutto il giro del mondo facendo solo autostop!

Questo progetto li rende unici ed inimitabili, non abbiamo ancora sentito nessuno alle prese con un’idea simile e loro ci riescono da cinque mesi vagliando lande sconfinate in Russia e approdando in Mongolia, tutto senza un soldo!

Due ragazzi fuori dal comune, liberi da ogni barriera mentale, due preziosi consiglieri che ci raccontano ogni loro prodezza e ogni loro nuova conquista fatica dopo fatica, lavorando gratis in cambio di vitto alloggio sfruttando,come noi, workaway.

 

La loro simpatia e la loro energia è contagiosa e avvolgente, ci sentiamo subito in perfetta sintonia da condividere quel poco di tempo nella città insieme sfatando piccoli stereotipi come per loro il non bere vodka e per noi il non bere vino.

Trascorsi un paio di giorni nel trambusto della città decidiamo però di partire alla volta di Moron, un piccolo paesino situato alle pendici delle montagne del nord della Mongolia, vicino al confine con la Russia. Tre settimane all’insegna del volontariato e all’organizzazione di qualche tour, prima di volgere verso la Cina.

Solitamente non si trova mai del tempo per fare questo tipo di cose ma ne basta davvero poco, credeteci!

Un po’ impauriti e titubanti a riguardo non avendo mai tenuto una lezione d’inglese, soprattutto se in una terra a te straniera e con il problema della lingua, ci dirigiamo verso Best Idea, la piccola scuola d’inglese di Tugso. E’ grazie a lei e a  Workaway, che ancora una volta si è dimostrata una buona risorsa per rompere il ghiaccio e buttarsi nella mischia, se abbiamo avuto la possibilità di addentrarci in questa cultura così affascinante e misteriosa mediante un progetto scolastico.

Tugso è un’insegnante d’inglese e mette la sua scuola a disposizione di volontari provenienti da tutto il mondo occupando dalle 4 alle 5 ore e mezza al giorno per circa 6 giorni alla settimana.

 

Ogni scuola, a seconda della località o in base a quanto dispone, è differente l’una dall’altra; la nostra è piccolina ed essenziale, due tavoloni, un paio di sedie per gli alunni, una graziosa libreria di libri d’inglese all’angolo della stanza e tante piantine di aloe adornano la stanza donandole un tocco naturalistico.

I bambini, prevalentemente femmine, sono una quindicina, tra i 6 e i 13 anni e si suddividono in tre fasce orarie: dalle 11.00 a 12.00, dalle 12.00 alle 14 ed infine dalle 14.00 alle 15.30.

 

L’alfabeto, i colori, i numeri, le professioni, gli animali.. le informazioni si susseguono giorno dopo giorno dando spazio ai giochi come l’impiccato, il mimo o semplicemente cantando canzoni in inglese tutti insieme trascorrendo, così, il tempo in maniera piacevole e felice.

 

E’ una scelta di condivisione, di solidarietà internazionale, di crescita a livello umano e professionale. Diventa un posto dove confrontarsi continuamente, dove si imparano ad interpretare le emozioni, dove riesci a riconoscere il reale valore della vita, del rispetto per gli altri e si affrontano situazioni di ogni tipo dalle situazioni come l’organizzazione di un giro attraverso un paese incontaminato e vasto come la Mongolia.

Il nostro basso budget ci porta spesso a scegliere tour non organizzati e non dispendiosi anzi a volte non li organizziamo proprio!

 

Tugso riesce a trovare una soluzione adatta al nostro budget.. EVVAI!

4 giorni meravigliosi tra sciamani, reindeer tribe, cavalcate sui cavalli e guida personale, pernottamenti in guesthouse, cibo e driver andata e ritorno.

Colpo di fortuna? Casualità? Non lo sappiamo ma di una cosa siamo certi: la professionalità di questa donna è assicurata. Tugso faceva la guida ed è tutt’ora sulla Lonely Planet della Mongolia come punto di riferimento e fonte d’informazione a proposito degli itinerari.

 

Avendo avuto molti volontari come guest in casa sua sa qual è la differenza tra volontario e turista. Una sottile differenza non colta da tutti ma lei con il suo fare gentile e amichevole cerca di andare incontro all’esigenza di chi ha davanti per potergli far cogliere appieno l’esperienza in un posto così selvaggio e incontaminato.

Riusciamo a cogliere altre sue qualità quali di essere una dolcissima mamma: i suoi due bimbi, Sodoo, una bambina di 8 anni dall’energia inesauribile e Iris o amichevolmente chiamato Dudu,  rallegrano le nostre giornate tra sorrisi, giochi,  chiacchierate e partite infinite ad Uno, entrando piano piano nei nostri cuori e creando un legame quasi familiare.

Ci sentiamo coccolati e stimolati ogni giorno, le loro piccole abitudini sono diventate parti integranti delle nostre, una piacevole routine che ci dispiace interrompere. Purtroppo il momento di rimetterci sulla strada è alle porte ma noi non dimenticheremo mai questi faccini allegri, questa gentilezza e questa accoglienza spontanea ricevuta da una famiglia come la loro, che con il loro poco ci hanno dato tanto.

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Due puntini in mezzo al mondo con una voglia matta di tracciare linee infinite all'interno di esso.

 

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