Il caffè si sa, è uno dei prodotti più consumato e importato in tutto il mondo e qui in Malesia, come in tanti altri posti, ha una grande importanza.

Nell’isola di Penang, ad esempio. I malesi vanno matti per il loro caffè. Le Kopitiam, ovvero le loro caffetterie, sono spesso gestite da discendenti di immigrati cinesi. E’ il loro angolo rilassante in cui possono trascorrere il loro tempo armoniosamente. Si trovano spesso seduti per ore intorno a tavoli di marmo bevendo caffè e leggendo giornali o chiacchierando con gli amici, con i ventilatori che soffiano senza sosta sopra le loro teste.

 

Nonostante la Malesia sia stato un paese colonizzato dagli inglesi, ovvero i bevitori di tè conosciuti in tutto il mondo, il caffè malese, o nella loro lingua madre "kopi", ha ottenuto una grande rilevanza dal sapore forte, denso e amaro.

 

Collocato tra le antiche e storiche botteghe sulla Hong Kong Street, la via abitata e frequentata dagli artigiani di GeorgeTown, Kun Kee è uno dei più antichi torrefattori di caffè tradizionali dell’isola Penang. Il loro marchio, Salute Kopi O, si trova ovunque in Malesia. Un brand facilmente riconoscibile per via del “marinaio” che saluta come logo pubblicitario.

 

Tutto è iniziato nel 1937, quando Ching Khoon, di soli 11 anni, sceglie di compiere da solo un lungo viaggio dall'isola di Hainan, in Cina, per cercare rifugio con i suoi parenti nell'isola di Penang.

Ching lavora in qualsiasi ambito, cercando solo opportunità di apprendimento soddisfacendo le sue basiche esigenze: sfamarsi e permettersi qualche vestito.

Fatica giorno dopo giorno ma non nasconde mai il suo desiderio e i suoi sogni di mettersi in proprio così da raggiungere una propria realizzazione personale.

Attraverso la sua dedizione e la capacità d’apprendimento, non passa molto tempo e cattura, così, l'attenzione e l'ammirazione del suo datore di lavoro, entrando a far parte di uno degli azionisti.

Il suo amore e la passione per il caffè lo spingono a sviluppare un marchio e a produrre il suo. Ching impara e acquisisce le tecniche più raffinate di tostatura del caffè, perfezionando la sua ricetta.

Nel 1952 si riesce a soddisfare la crescente domanda da parte degli amanti del caffè e si decide di fondare la prima fabbrica, dove tutt’oggi è gestita dalla seconda generazione che ne ha ereditato il commercio da suo padre, lo stesso Ching Khoon.

 

 

In Malesia, la torrefazione del caffè viene eseguita dal mattino presto fino alla sera, dando al caffè bassa acidità e sapore terroso. Come primo passaggio, i fagioli vengono tostati in modo tradizionale fino a quando diventano marrone scuro. Dopo la prima tostatura che dura 40 minuti, i fagioli vengono nuovamente arrostiti, questa volta con zucchero e margarina. Questi due ingredienti servono a mascherare il gusto dei fagioli, conferendo così, un aroma e un sapore molto particolare, leggermente amarognolo ma molto aromatico. Le stanze della fabbrica sono buie e l’unica maniera per proteggersi dai fumi intensi causati dalla torrefazione è munirsi di maschere.

Dopo aver tostato e miscelato costantemente i chicchi di caffè, zucchero e margarina, si ottiene un composto dal colore fango scuro e dalla consistenza caramellata. Viene versato e spalmato con una grossa pala all’interno di un grande vassoio di metallo, dove viene successivamente lasciato raffreddare.

La lastra di caffè “caramellato” grazie all’intervento di un secondo operaio, viene suddivisa in pezzi di grandi dimensioni con pale piatte, per poi finire in pezzi più piccoli. Quegli stessi pezzi giungono alla macchina per essere macinati una prima volta. Una volta ottenuto il composto viene eseguita la macinatura finale che finisce all’interno dei recipienti di latta come polvere di caffè.

In un’altra stanza le varie macine vengono suddivise e riposte in vari sacchetti destinati all’impacchettamento e spedite al reparto imballaggi. Qui vengono inscatolate e destinate sia ai negozi in tutta la Malesia per quanto riguarda la vendita al dettaglio oppure smistati nei vari furgoni in attesa di essere spediti oltreoceano.

 

E’ un caffè che si realizza semplicemente: si versa acqua bollente attraverso i fondi di caffè contenuti nella calza, o filtro in tessuto, e si beve, a seconda delle preferenze, caldo o ghiacciato.

Il caffè dal colore nero e dal sapore intenso richiama tutti i sensi e ad ogni sorso ti sembra di catapultarti di nuovo lì, all’interno di quella fabbrica buia e fumosa dove, con solo la dedizione da parte di un uomo e dei suoi preziosi collaboranti, arrostivano il loro caffè realizzando il loro più grande sogno.

 

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