Lee Beng Chuan è una reale autenticità a Penang, in Malesia.

 

È l'unico creatore di “joss stick”, o comunemente chiamati bastoncini d’incenso, tradizionale rimasto a Penang. Basta pensare a come l’incenso non manchi mai all’interno dei templi cinesi dove il fumo tende a propagarsi nell’aria mentre i devoti lo utilizzano in segno di offerta. Attualmente i bastoncini d'incenso sono ora prodotti a macchina rendendo quelli prodotti a mano dal signor Lee unici.

 

Abbiamo trovato il signor Lee al mattino presto accovacciato su uno sgabello, davanti al suo vecchio negozio, che è anche la sua casa, proprio nel cuore di Georgetown sull'isola di Penang. È apparso in molte riviste e giornali, i muri sono tappezzati di foto. In ogni angolo pende una sua intervista e scopriamo che c'è persino un documentario su Youtube prodotto su di lui, ma lui, insieme al figlio, ci apre con modestia le porte del negozio.

 

Lee ha appena iniziato a preparare una pasta usando polvere appiccicosa fatta dall'albero di Treja e dall'acqua. "Usa solo legno di sandalo di qualità dall'Australia, non segatura usata per bastoncini d'incenso di produzione di massa", ci spiega il figlio dando voce al padre. "Ecco perché i bastoncelli producono un odore molto profumato, una volta bruciato". I famosi bastoncini d'incenso a base di legno di sandalo del signor Lee bruciano anche più a lungo delle normali bastoncini d'incenso sottili. Ma sono più costosi da fare.

Una volta che il composto è pronto, afferra una manciata di pasta consistente e lo tira a mano su lunghi e sottili bastoncini di bambù. Copre solo tre quarti del bastone con la pasta, mentre l’altro quarto rimane vuoto per una facile manipolazione. I bastoncini sono poi lasciati ad asciugare su una griglia di legno sotto il sole per alcuni giorni, a seconda del tempo. Una volta asciugato, viene utilizzato un rullo per renderli levigati.

 

Lee nasce a Penang da discendenti cinesi. Suo padre era un responsabile di magazzini e a sua volta lasciò la Cina per sfuggire alla guerra. Lee ricorda ancora quei conflitti, ricorda di come lo terrorizzassero. All’età di soli 12 anni, lui sua madre e suo fratello hanno dovuto cercare costantemente un riparo dai pericoli. Solo a guerra finita inizia il suo “business”. Ora ha 90 anni ormai, ha iniziato a fare bastoncini d'incenso verso i vent'anni, portando avanti un appassionato lavoro per 70 lunghi anni. Non aveva insegnanti e imparò a fare bastoncini da solo osservando i maestri cinesi nelle fabbriche, dove chiese il permesso di restare a guardare.

Ha poi trasferito le sue personali conoscenze e la sua creatività ai singoli progetti che oggi può chiamare con orgoglio come suoi.

 

Quando era più giovane, infatti, era famoso per realizzare grandi bastoncini d'incenso con draghi colorati dipinti ad olio da sua moglie, usati durante feste speciali come la festa dell'Imperatore di Giada e l'Hungry Ghost Festival. Lei è morta da qualche anno e lui si sente troppo vecchio per continuare a farli. Preferisce fare un piccolo numero di bastoncini per una fedele clientela locale ed estera composta da tedeschi, francesi, russi e taiwanesi. Ne realizza anche con caratteri cinesi in inchiostro blu e rosso per infondere fortuna, felicità e salute. Una vera e propria aromaterapia.

 

Suo figlio e sua nuora producono regolarmente piccoli bruciatori di incenso a forma di cono, souvenir decorativi realizzati in legno di sandalo, elemento sano, che brucia più a lungo e produce un odore aromatico. Non usano la segatura in quanto è dannosa per i polmoni, producendo fumo soffocante una volta accesa.

 

Nonostante la sua età avanzata, il signor Lee è arzillo e ha intenzione di continuare a fare bastoncini d'incenso finché può. Modella e asciuga i suoi bastoncini d’incenso ogni giorno, con un timido sorriso stampato sulle labbra incorniciato dalle rughe espressive del suo volto. Ci sono solo pochissimi artigiani come Lee che sono orgogliosi e fieri delle loro capacità e sono aggrappati ancora al loro artigianato, ma stanno rapidamente scomparendo a causa della modernizzazione e dal metodo di produzione di massa.

Per il signor Lee, il suo lavoro non gli porta una sicura realtà finanziaria ma un autentico modo di vivere, mantenendo viva la tradizione. Il suo desiderio è di continuare a fare ‘joss stick’ finchè il tempo glielo permette.

 

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