Il potere della natura nella realtà siberiana.

Una semplice famiglia come tutte le altre o un ritorno alle comunità tra pace, amore e libertà personale?

Finchè non vedi non credi, così citava un vecchio detto.

Ad una decina di km dal centro di Irkutsk, oramai Siberia dichiarata, ecco giungere alle porte di un quartiere che a primo acchito sembra un qualsiasi complesso condominiale.

Qui tutti si conoscono, i bambini sfruttano lo spazio verdeggiante, le altalene sono preziose per poter trascorrere del tempo insieme. Non ci sono supermarket ma due piccole drogherie fanno capolino tra le case: cibi indispensabili, prezzi non elevati, chiacchiere e sorrisi reciproci. La fermata del bus è l’unico accesso per il centro turistico, frequentato e popolato ma qui, a meno che non ci siano reali urgenze, non sembrano averne bisogno.

Ci sono Natalie e Rada. Mamma e figlia.

Lei è un’attrice di marionette, mamma a tempo pieno, artista e creatrice di pupazzi di pezza. Rada è una bambina di 5 anni, sensibile e candida, uscita da un libro di favole.

La foresta che circonda la loro abitazione è incantevole: i colori autunnali le donano calore e familiarità, sembra che tutto respiri e possa prendere vita da un momento all’altro.

Rada saltella qua e là tra un tronco e l’altro, quasi fosse un piccolo elfo, lasciando una scia di foglie dietro di sé mentre Natalie raccoglie funghi e bacche e con i vecchi ramoscelli e dei fili d’erba, costruisce una corona per sua figlia.

L’energia è palpabile, si può assorbirla e ti provoca felicità, rendendoti vivo come non mai.

Natalie si reca nella foresta per svagarsi perché in questo luogo, distaccato dal consumismo, dal materialismo dove tutto ciò che è bello, è acquistabile ed inutilizzabile dopo neanche due volte, tutto è possibile promuovendo un’ideologia dolce e non così utopistica.

I bambini come Rada giocano spensierati lontani da cellulari, robot, pc ,tutto ciò che ai giorni d’oggi è alla portata di tutti ed “Indispensabile”, rigenerandoli completamente. Qui ci si può divertire con la natura: un intenso richiamo alla terra dove le sensazioni e le emozioni sono amplificate. Lanciare le foglie in aria, appendersi ai rami, creare tane per gli animali o  giocare ad interpretare gli animali della foresta sono un paio di attività svolte durante l’arco della giornata.

Anche il teatro è un’altra loro forma di comunicazione. Tutto è esprimibile mediante esso e in questo caso, è sotto forma di marionette. Le marionette vengono costruite e personalizzate con cura, ogni minimo dettaglio sembra avere una sua storia particolare e quando gli attori prestano la loro voce per dare vita alle marionette, tutto sembra magico ed surreale.

Una realtà così antica e radicata, che ti sembra lontana anni luce dalla nostra odierna e globalizzata situazione. Dove abbiamo smarito l’essenza delle cose? Dove sono andati a finire l’amore reciproco, la fiducia per gli altri, la solidarietà?

Qui vivono felicemente, poche cose essenziali, un piccolo computer dove racchiudere le foto degli spettacoli teatrali, pupazzi ed oggetti artistici creati con le proprie mani. Ed è lì che ti rendi conto che questa famiglia come tante altre all’apparenza in questa surreale “Comunità”, ti sembra racchiusa in una bolla quasi per magia.

Esistono dei luoghi dove, ancora oggi, si vive felici tra fantasia, arte, pacifismo e natura, in cui le persone sono libere, spensierate, felici perché ferme nel tempo, fuori dal resto del mondo.

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