Society.

La società costruita in cui viviamo, basata su schemi ben precisi, ci impone di vivere a seconda dei loro credi basati su paure, insicurezze e infelicità facendoci così credere che uno stile di vita alternativo non possa esistere o sia sbagliato. Una volta ingabbiati in questa rete, come dei pesci, è difficile uscirne. Difficile sì ma non impossibile. Cosa vogliamo dire? Ora ve lo spieghiamo in maniera molto semplice.

 

 

Il XXI secolo è l’era del materialismo (non materia) e se fino a 20 anni fa un paio di pantaloni potevano durare anche 10 anni, ora sentiamo la necessità di cambiare il cappotto invernale regalatoci per Natale neanche un mese dopo. Siamo bombardati da pubblicità ed inserzioni in ogni dove e, anche se non ci facciamo caso, la nostra mente elabora le scritte e le immagini in modo tale da aumentare la nostra voglia matta di comprare.

 

 

Spendere i soldi di continuo, quei soldi che spesso neanche abbiamo. Compriamo il telefono nuovo e dopo un paio di mesi ecco il nuovo modello. La maglietta nera da abbinare con le scarpe nere e le scarpe rosse da abbinare con la maglietta rossa; la collana, la camicia, il costume, gli occhiali, le mutande, la cover per il cellulare, lo zainetto, l’elettrodomestico, il televisore 42 pollici, la playstation, il gioco, ecc. ecc. ritrovandoci così ad avere armadi pieni zeppi di vestiti inutilizzati, una cucina ricca di elettrodomestici nuovi e colmi di polvere, il frigorifero pieno di cibo andato a male perché quando facciamo la spesa con l’intento di comprare solo le uova per la frittata ci ritroviamo con il carrello pieno di tutto ciò che era in offerta. Accumuliamo cose di continuo senza neanche rendercene conto perché ormai è la normalità. Accumuliamo talmente tanto che il nostro monolocale non ci basta più e cerchiamo quindi una casa più grande dove poter far stare tutto e dove le bollette sono decisamente più care. Siamo così abituati a comprare qualsiasi cosa che quando lo compriamo stiamo già pensando a cosa poter acquistare subito dopo.

 

 

Siamo diventati anche più pigri del solito e se prima portare a far fare i bisogni al cane, fare la spesa, uscire per comprare il vestito nuovo era un’impresa, ora non dobbiamo nemmeno più uscire di casa per sfogare la nostra voglia di spendere i soldi. Vuoi un qualcosa? Basta un semplice clic ed ecco che ci arriva tutto comodamente a casa: i vestiti, il cibo, i pannolini per far pisciare il cane in casa e persino la spesa. Che bello, non abbiamo nemmeno più bisogno di niente adesso e possiamo passare tutto il nostro tempo sulla nostra comoda poltrona con i cuscini in piuma d’oca ad abbronzarci davanti ai nostri schermi e mangiare tutte le schifezze di cui siamo tanto golosi.

 

 

Ecco la nostra vita che scorre normalmente, ci svegliamo, andiamo a scuola o a lavorare, passiamo le nostre 8 ore (se non di più) a pregare che finisca la giornata facendo il conto alla rovescia dei giorni che mancano al weekend, viviamo nella nostra bolla e spesso non parliamo nemmeno più con chi ci sta vicino anzi, ci infastidiamo se qualcuno prova a rivolgerci la parola o ci saluta solamente. Chi sarà mai questo qui che mi ha salutato?? Ma chi lo conosce??

 

 

Siamo stufi però, stufi di tutto, della monotonia e dell’irrequietezza che ci preme dentro e allora al posto che dar voce a questa irrequietezza ci chiudiamo a riccio nelle nostre frustrazione. Andiamo a lavoro e con i nostri colleghi ci lamentiamo perché quel posto fisso ci sta stretto oramai, non abbiamo un lavoro e ci lamentiamo perché non riusciamo a trovarlo ed abbiamo smesso pure di cercarlo perché tanto in Italia di lavoro non ce né o, se ce ne offrono uno a noi non sta bene quel genere di lavoro. Andiamo al bar con gli amici e ci lamentiamo perché siamo sempre lì, al solito bar da 15 anni ormai dove non succede mai niente di nuovo, dove non possiamo far altro che brindare a tutto ciò e bevendoci su anneghiamo per qualche ora i nostri pensieri, perché bere sì, ci fa staccare. Arrivano le vacanze ma noi non possiamo andare da nessuna parte perché non possiamo permettercelo perché non abbiamo i soldi, quei soldi che abbiamo speso tutto l’anno per il telefonino, i vestiti, le cene fuori, le bevute con gli amici, le partite di calcio, la televisione, il frullatore, il black friday. Oppure abbiamo qualche risparmio e allora andiamo a fare un “Viaggio”, cerchiamo un qualche cosa di esotico ma non troppo lontano perché il biglietto per l’aereo costa molto. Cerchiamo uno di quei pacchetti All Inclusive dove possiamo mangiare e bere tutto il tempo “Gratis”, con l’aria condizionata in camera e le lenzuola lavate e profumate tutti i giorni e per quei dieci giorni ci sentiamo davvero dei Re ma continua a mancarci sempre qualcosa.

 

 

Ad un certo punto però, una voce dentro di noi si fa sempre più forte e chiara, ci mettiamo un po’ a riconoscerla ma poi eccola. E’ la voce di noi stessi o meglio, di chi eravamo. E’ la voce del bambino che vive dentro di noi, è la voce della spensieratezza più selvaggia. Le diamo spazio e la ascoltiamo, ci riporta nei tempi passati a quando da bambini bastava un’altalena ed una palla per ridere di gusto ed essere felici. Quand’è l’ultima volta che ti sei sentito così? Quand’è stata l’ultima volta in cui ti sei fatto delle grosse risate senza essere stato sotto l’effetto di qualche sostanza? Ti manca vero? Bene allora prova a chiudere gli occhi ed immaginare questo: tu, con un grosso spillo in mano, che buchi la bolla che ti sei creato proprio come un palloncino; tutto intorno a te è nuovo ai tuoi occhi, tutto prende colore. Fai il primo passo, esci dall’uscio di casa, dal porto sicuro, ti addentri nel mondo pieno di paure ma la vocina che hai dentro ti è di conforto e ti da la forza per affrontarle quelle maledette paure. La tua mente non è mai stata così creativa quanto in questo momento: hai progetti, ambizioni e tanta positività. Ti guardi indietro ma ormai sei già distante a quello che eri prima, dietro di te c’è un’unica strada, già percorsa e conosciuta, mentre davanti ce ne sono mille ma te ne freghi perché sai che qualsiasi strada sceglierai è quella giusta perché l’hai scelta tu e nessun altro. Cammini, vai avanti, sbagli e ti rialzi con la voglia di sbagliare ancora perché ti accorgi che ogni sbaglio è il tuo migliore successo.

 

 

Sei riuscito a fuggire dalla rete, gli altri intorno a te non ti capiscono più, tu vorresti aiutarli, ci provi, ma malgrado tutto non ce la fai.

Con la tua positività vedi che tutto prende forma, tutto si allinea, ci sono sempre gli alti e bassi ed impari ad accettarlo.

 

Allora come tu sei cambiato cambiano di conseguenza le tue abitudini, ti riguardi indietro nella tua casa, nella vita che conducevi prima e capisci che in fondo tutti quei cumuli di roba che avevi in eccesso non ti servono più o meglio, non ti erano mai serviti. Capisci che ogni accumulo non era nient’altro che un capriccio, un modo per bloccare la tua irrequietezza che cresceva ogni giorno di più, un modo per colmare il tuo vuoto interiore. Capisci che ogni sfogo sugli eccessi non ti aiutava per niente ma anzi, peggiorava la situazione.

 

 

Ti ritrovi a vivere con i soliti 4 stracci come cantava Guccini, ti affezioni così tanto a quelle 4 cose che hai che se ti regalano qualcosa di nuovo fai fatica ad indossarlo. La pancia da birra sparisce così come le ansie e gli attacchi di panico. Inizi a curare la tua mente ed il tuo corpo come se fosse il tempio della tua anima, anche le tue abitudini alimentari cambiano, acquisisci consapevolezza anche sul cibo.

 

 

Più vai avanti e più tutto ciò cresce dentro di te. Impari a capire che non c’è nulla di più bello di un futuro incerto, impari che della tua vita puoi farne un’opera d’arte e puoi davvero scegliere di fare ciò che vuoi e che tutte le paure che avevi prima erano soltanto delle semplici scuse. Impari che il tempo, insieme alla salute, naturalmente, è tutto ciò che di più importante abbiamo e ne dobbiamo fare buon uso perché quello no, non ci verrà restituito. Impari che non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita e che volere è potere, basta solo un pizzico di fiducia in se stessi. Impari che spesso i nostri problemi di salute sono legati alla nostra mente e bisogna imparare ad ascoltare i segnali del nostro corpo. Impari davvero tantissime cose ma la cosa più importante che imparerai, una volta uscito dalla rete, è che mai vorrai più tornare indietro a quello che eri. Una volta che senti il profumo della libertà non ne puoi più fare a meno. La libertà non è fare ciò che si vuole, la libertà è essere ciò che si è.

Matteo & Anna.

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