About St. Petersburg & Moscow.

Pt. 1 St. Petersburg.

5 del mattino: esser svegliati in pullman, dove forse avrai dormito si e no due ore non è piacevole ma se ti rendi conto che sei arrivato alla frontiera russa tutto cambia. Con un grandissimo sorriso scendiamo dal pullman, entriamo in edificio desolato e piccolo, dove l’addetta al rilascio passaporti ci stampa il nostro primo timbro. Evviva, siamo in Russia!

 

In un’ora raggiungiamo la stazione di St Pietroburgo, lasciati i nostri zaini, ci lasciamo avvolgere completamente .

San Pietroburgo è la seconda città della Russia per dimensione e popolazione nonché il porto più importante. Nel corso degli anni, cambiò 3 nomi: alle origini San Pietroburgo poi Pietrogrado  ed infine Leningrado. Dal 1964, in ricordo del suo ruolo come fortezza assunto nelle giornate dell’assedio durante la seconda guerra mondiale, le fu conferito il titolo di città eroe. San Pietroburgo è considerata da tutti la città più bella della Federazione Russa della quale il governo e i suoi rappresentanti vanno fieri.

 

Il dedalo di canali e il gran numero di ponti che lo caratterizzano ci ricorda molto Venezia, è un enorme serbatoio culturale che conserva alcune fra le più belle opere architettoniche della Russia. Tra queste spicca il museo Ermitage che ospita due delle più grandi collezioni d’arte del mondo, soprattutto dipinti impressionisti e di artisti europei, russi e asiatici.

Tra le bellezze religiose non ci facciamo mancare la Cattedrale di S. Isacco che è la più sontuosa fra le chiese edificate nell’ex capitale dell’impero zarista per volere dello zar Alessandro I ed eretta tra il 1819 e il 1858 su richiesta di Auguste MontFerrand. Non fermandoci un attimo a camminare inciampiamo per caso, lungo i canali di San Pietroburgo, nella Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, completata solamente nel 1907, costruita in memoria dell’ imperatore Alessandro II , vittima di un attentato da parte del gruppo terroristico Volontà del Popolo nel 1881.

 

Principale edificio di culto di San Pietroburgo e una delle massime testimonianze di architettura medievale russa. I meravigliosi mosaici ricoprono una superficie di oltre 7000mq e le fantastiche decorazioni si compongono di suggestivi variopinti di piastrelle di ceramica e di vetro colorato.

Matteo è completamente rapito, sognava di vedere questo luogo da quando è piccolo, lo lascio sognare e catturare dettagli  il più possibile  con la macchina fotografica mentre continuo la camminata verso la Singer Building.

Qui il concetto dello spazio è lampante: tutto è colossale, ampio, grandioso. Strade, giardini, palazzi e poi ecco ergere uno dei palazzi più eccentrici: l’ex sede degli uffici della Singer, l’azienda americana famosa per costruire macchine da cucire. Si riconosce grazie alla torretta a forma di cono che culmina con una sfera. In seguito all’ospitalità degli uffici amministrativi, accolsero la Dom Knigi (casa del libro) che per molti anni è stata l’unica libreria di San Pietroburgo.

 

E’ qui che ha luogo il nostro appuntamento con Daria, conosciuta anche lei su CouchSurfin: è una ragazza di 20 anni, nativa di San Pietroburgo la quale studia culturologia e innamorata follemente dell’Italia. Ci racconta di come a ottobre inizierà l’università d’arte a Firenze e di come questo amore per l’Italia le è stato trasmesso dalla sua famiglia.

 

Amore così devoto che in neanche due anni ha imparato perfettamente l’italiano e ci ritroviamo a conversare con lei in una calda pasticceria a mangiare ciambelle come se ci conoscessimo da sempre. Ci racconta degli scambi culturali e di come ha conosciuto, in uno di questi, Alessandro, anche lui 20enne italo/russo dall’inconfondibile accento padovano.

 

Come lo abbiamo appurato ? Ovviamente perché ci ha raggiunto, voleva conoscerci e approfondire il discorso sulle motivazioni che ci hanno spinto a partire e a compiere questo tipo di viaggio.

 

Purtroppo il non aver dormito a sufficienza ci porta ad interrompere l’incontro e a rimandarlo al giorno dopo, con la consapevolezza che avremo ancora molto da condividere.

 

Dopo aver dormito, ci risvegliamo freschi e riposati, pronti per immergerci nuovamente a capofitto nella città.

Cambiamo totalmente scenario e ci catapultiamo nella zona più periferica della città. Scopriamo per caso Udelka, il mercato più grande della zona nord di San Pietroburgo.

 

Qui è possibile trovare tantissima roba usata, e non stiamo parlando solo di vestiti ma anche di oggettistica. Il mercato è pittoresco e folcloristico, da non perdere.( se lo volete visitare potete recarvi con la metro e scendere alla fermata Udelnys)

 

Affamati, voltiamo l’angolo  e troviamo quello che per noi è un kebabbaro, dove, riempita finalmente la pancia, ci dirigiamo verso Daria e Alessandro prima però riposandoci nella piazza denominata Kazan, una maestosa cattedrale di Nostra Signora di Kazan. Essa, infatti, custodisce una delle icone più venerate dai russi, quella della Madonna di Kazan (è possibile visitarla gratuitamente tutti i giorni della settimana).

 

In lungo e in largo proseguiamo il tour approfittando dei mezzi di locomozione come bus o metro dirigendoci finalmente verso la tanto agognata stazione ferroviaria per compiere l’impresa: acquistare i biglietti per la Transiberiana.

Ebbene si il gran momento è arrivato, non è presente molta coda e Alessandro va alla ricerca dell’operatrice più simpatica.

 

Vi possiamo dire per certo una cosa: se non ci fossero stati loro, probabilmente ci avremmo messo un giorno intero a richiedere i biglietti aiutati da Google - translate! Si, perchè quando i russi parlano non si capisce un bel niente. Un groviglio di suoni e parole, nessuna smorfia, nessuna pausa.

 

Alessandro, insieme a Daria, ci traduce ciò che ci ha appena detto la bigliettaia: con l’importo pagato per attraversare la Russia, fermandoci a Ekaterinburg, Irkutsk e Ulan Ude in terza classe, avremmo potuto permetterci giusto il viaggio per Mosca, per giunta solo andata! Riusciamo a farla ridere, molto probabilmente ci considera dei pazzi scellerati ma noi scoppiamo di gioia all’idea che affronteremo almeno 6000 km in treno!

 

Per festeggiare decidiamo di gustarci una sana merenda russa da Terenok (su consiglio dei ragazzi) con tanto di Syrniki (pan fritto con crema acida), Kvass (birra a bassa gradazione al gusto di miele), Bliny (pancake realizzati in molti modi), Tarkhun (bevanda alle erbe) e del grano saraceno con salsiccia.

 

La pancia si riempie subito, ci raccontiamo esperienze, aneddoti di vita con l’intento prossimo, chissà, di vederci in giro per il mondo ma ad un certo punto la nostra attenzione si posa sui nostri biglietti: oh no, c’è scritto che partiremo da San Pietroburgo e non da Mosca!

 

Di corsa, attraversiamo nuovamente la piazza che ci separa dalla stazione sotto la pioggia incessante, riusciamo a scorgere la signora rientrante dalla sua pausa che con un volto sorpreso e dispiaciuto ci chiede cosa ci facciamo nuovamente lì; fortuna vuole che siano professionali e funzionali, ci cambiano il biglietto senza problemi.  Questo ci fa rendere conto che è giunto però il momento dei saluti e con tanta tristezza ci scambiamo abbracci e ringraziamenti con la certezza che ci terremo in contatto. In fondo internet non è così male se ci permette di condividere così tanto con persone così diverse da te.

Ci ricongiungiamo così con Xsenia, la nostra nuova couchsurfer russa, anche lei 21enne, studentessa di medicina e con una passione in comune: i viaggi, infatti la sua camera che condivide con altre due ragazze è letteralmente tappezzata di bandiere e fotografie rappresentati località da tutto il mondo ma soprattutto è colma di oggettistica australiana.  Xsenia ci spiega che il suo più grande sogno è recarsi in Australia ma purtroppo per problemi di visto non ci può ancora andare.

 

Al che, al termine della conversazione, decidiamo di mangiare una pasta alla sorrentina tutti insieme, montando una playlist di sottofondo e scambiandoci musica a vicenda grazie all’aiuto delle chiavette Usb.

 

Ridiamo, parliamo dei nostri viaggi, della difficoltà nel mollare tutto e ripartire da zero, della volontà che spazza via le paure per lasciar spazio a sogni e ad idee. I russi, non sono poi così differenti da noi: se all’inizio ci apparivano freddi e statici, ora possiamo costatare che non lasciano trasparire le loro emozioni volutamente ma hanno anche loro dei sogni nel proprio cassetto.

 

Non ti resta che aprire il cuore, in fondo siamo tutti uguali quando le culture e le barriere linguistiche diverse si fondono per creare una comunità di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo che sognano e condividono aspetti della loro vita.

 

Grazie San Pietroburgo per averci permesso di cogliere tutto ciò!

Pt. 2 Moscow.

Come descrivere Mosca? Penso che non ci sia un aggettivo abbastanza adeguato per descrivere al meglio ciò che pensiamo di questa città. All’inizio eravamo titubanti a tal proposito: i commenti non sempre erano positivi. 

 

Eppure eccoci qui, strabiliati dalla sua bellezza.

 

Se Riga, la capitale della Lettonia, era la città della fiabe, Mosca è senza dubbio la città delle favole. I favolosi colori dei palazzi più celebri incantano tutti, dando quel tocco di magico ed incantevole ad ogni scenario in cui tu ti possa trovare.

 

Dopo circa 12 ore di pullman , eccoci arrivati nel quartiere di Ekaterina, la nostra couchsurfer di Mosca che ci viene a prendere alla fermata,

Non parla bene inglese ma non si perde mai d’animo e trova sempre il modo di farsi capire. Il suo quartiere si trova in una bellissima area verde a 15 km da Mosca, colmo di famiglie e bambini. La sua casa è piccola ma accogliente, ci spiega che è in fase di ristrutturazione, lei stessa si mette a dipingere ogni giorno il muro in modo da poter realizzare una parete in stile minimale.

Lei è una fotografa di matrimoni, davanti al computer ci fa vedere come ha realizzato innumerevoli video e fotografie e ci spiega che ha un matrimonio ogni 2 settimane.

Suo marito,invece, è team leader e programmatore, può scegliere quante ore lavorare al giorno e nel tempo libero ne approfitta insieme a Ekaterina per andare   a svagarsi fuori città.

Sono gentili e con i loro modi delicati ci preparano una cena a lume di candela con prodotti tipici russi accompagnando il tutto da sidro di mele e birra.

 

L’imbarazzo prende il sopravvento, noi non siamo abituati a questo tipo di attenzioni continue , dove il tutto è curato nei minimi dettagli. Cerchiamo di aiutare, di provare a fare qualcosa per loro ma Ekaterina è ferma nella sua decisione: per lei è inconcepibile che l’ospite aiuti i padroni di casa e dopo numerosi No, ci arrendiamo sorridenti alle sue volontà.

E’ pazzesco come sia facile stupirsi con poco.

Girando per Mosca abbiamo notato come tutto  sia in costante movimento: i fiumi di persone che percorrono le stazioni metropolitane ogni giorno, le flotte di turisti che invadono i chioschetti nei pressi dei punti massimi turistici della città.

 

Tanto movimento, tanta gente ma poche emozioni: nessuno sorride mai, nessuno mostra un accenno di emozione, neanche scambiando un sorriso per caso, otteniamo sempre espressioni dure.

 

Evidentemente la cultura differente, le influenze storiche e politiche, la temperatura spesso rigida e il lavoro molto stressante ha causato un clima emozionale non poco indifferente influenzando così i caratteri degli stessi abitanti.

 

Le stazioni fatte di marmi, graniti e simboli che ricordano la vecchia Unione Sovietica, come l’immagine di Lenin che si trova un po’ ovunque, sono pittoresche. Importante: per non perdersi un sacco di volte nelle stazioni metropolitane come è successo a noi, scaricate l’App Yandex Metro dove le fermate sono contrassegnate in cirillico e inglese, quindi armatevi di tanta pazienza!

Tuttavia, nonostante i pochi giorni, siamo riusciti a visitare i più bei posti della città:

 

- La libreria di Fyodor Dostoevsky meglio conosciuta con il nome storico di biblioteca Lenin, è una delle maggiori biblioteche al mondo. Si trova nel centro di Mosca raggiungibile facilmente dalle seguenti stazioni metropolitane (Biblioteka Imeni Lenina).E’ aperta dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 20, chiude la domenica e l’ultimo lunedi del mese..

 

- La Cattedrale di San Basilio è una delle chiese più celebri al mondo per la sua copertura multipla a forma di cipolla. Fu commissionata da Ivan il Terribile e costruita tra il 1555 e il 1561 per commemorare la conquista del Regno del Khan di Kazan.Gli interni delle chiese che compongono la cattedrale furono decorati con la tecnica del finto mattone. Raggiungibile con la metro “Teatralnaya” vicino alla Piazza Rossa,antica e vasta, circondata da stili architettonici di epoche diverse.E’ il cuore e l’anima di Mosca e vi starete chiedendo come mai prende questo nome?! Ebbene,nella lingua russa antica, il nome Krasnaja Ploscad significava bella e non aveva nulla a che fare con le pareti rosse o con il comunismo.

 

- Il cambio della guardia al parco vicino al Cremlino.

 

-Il bellissimo Tsaritsynskiy, un parco che racchiude il castello di Caterina, immenso e regale, durante il quale di notte diventa un meraviglioso scenario dove trascorrere del tempo insieme. Qui la natura domina incontrastata, puoi scorgere dei piccoli chioschetti vicino alle panchine dove puoi approfittare per rilassarti e goderti un momento di tranquillità.

 

 

 

Purtroppo i pochi giorni trascorsi a Mosca sono volati ma abbiamo la certezza che vi faremo ritorno per poterla apprezzare nuovamente e con più calma.

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